Carola Marucchi

Figlia di una pianista amante del jazz e del blues sono cresciuta con la musica, e fu questa presenza costante a far maturare in me un profondo sentimento e visione artistica. Tuttavia lo strumento che mi affascinava maggiormente era il corpo.  Fu quindi del tutto naturale il mio avvicinamento alla danza. Non avevo ancora compiuto i 18 anni quando conobbi la danza orientale.

Per mia grande fortuna a diciannove anni incontrai il Maestro egiziano Yousry Sharif che mi fece innamorare totalmente di questa danza grazie alla sua accattivante creatività e interpretazione della musica . Decisi così di seguirlo a New York.

Approdai in una vecchia scuola di Broadway con il parquet consumato e il pianoforte. C’erano ragazze giapponesi, portoricane, africane… e la grande mescolanza etnico-cuturale accendeva ancor più la magia di questa esperienza. Tornare in Italia fu un disastro: nulla assomigliava a ciò che cercavo e che avevo vissuto. Decisi così di mettere da parte il mio grande amore per la danza orientale nonostante continuassi ad ascoltare musica araba improvvisando segretamente nella mia stanza.

In seguito ad un corso di danza contemporanea venni ammessa alla formazione coreutica del Teatro Nuovo di Torino. Per anni studiai quotidianamente sotto la guida del coreografo Antonio della Monica che mi inserì in alcune sue produzioni sperimentali utilizzando l’espressività del mio personaggio a fianco di grandi ballerini. Spettacoli quali Stabat Mater, Pelle, Porta Palazzo mon Amour furono le mie prime esperienze di scena. 

Tuttavia dentro di me viveva ancora il sogno di quella sala di danza con il parquet e il pianoforte. 

L’ incontro estivo con una ballerina palestinese e i miei viaggi in Egitto mi riavvicinarono alla danza orientale riscoprendo quella passione che nessun’altra cosa aveva mai compensato.

Cercai così i migliori coreografi per formarmi come ballerina tornando a New York ogni anno dal mio primo Maestro che mi spronò intensamente su questo cammino. 

Lavorai successivamente per una troupe di Folklore Arabo di Parigi presentando spettacoli in Marocco, Egitto, Angola e Dubai. Fu un’esperienza dura e meravigliosa. 

Solo dopo queste esperienze di scena cominciai ad insegnare, sotto la guida della Maestra Narjess Montasser, incomparabile riferimento didattico internazionale. 

Fu Narjess ad insegnarmi a lavorare con la musica dal vivo attraverso l’improvvisazione, uno degli aspetti fondamentali e maggiormente incompresi della Danza Orientale. 

Nel 2015 si aprono le porte ad un insegnamento oltre confine con i primi seminari nella Bellydance American School di Broadway e nel Festival di Danza Orientale Heshk Beshk di Venezia dove ho avuto l’onore di presentare la mia prima creazione coreografica come insegnante.

Il mio entusiasmo per questa danza si alimenta di una ricerca costante sia estetica che del sentire, attraverso una grande varieta di caratteri e personalità, passando dal vigore alla sensualità dalla malinconia alla gioia dirompente. Per me la danza è l’espressione di una verità nascosta, per questo richiede grande coraggio.

 

Corsi e seminari di Carola Marucchi