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La divina asimmetria. Radicamento e asimmetrie nella danza Odissi

A cura di Dafne Carli

In fisica sono vitali le “rotture di simmetria”, situazioni in cui da una data simmetria si passa ad una asimmetria. Queste “rotture”, per così dire, rendono il mondo interessante, sono associate alla presenza di particolari interazioni e delle particelle che le mediano.

Angelo Tartaglia, Senior Professor – Politecnico di Torino

La divina asimmetria indaga i luoghi del corpo su cui si fonda la danza Odissi.
Questa ricerca nasce da un percorso di destrutturazione della tecnica odissi orientata a trovare quanto di più semplice ed essenziale ci sia in questo linguaggio così articolato. La citazione al campo della fisica si riferisce ad un interessante parallelo tra quanto succede nel cosmo e quanto nel corpo al presentarsi di un’asimmetria: in entrambi i casi compare un sapore particolare.
Come il corpo abita le simmetrie e le asimmetrie e cosa succede nel bacino e nella colonna quando ci si sposta tra questi equilibri? Come relazionarsi al suolo attraverso dinamiche che invitano al radicamento? Cosa si trova ad abitare l’intensa asimmetria al cuore non solo della danza odissi, ma di tanta iconografia dell’arte indiana?
Attraverso dinamiche lente e pazienti, sostenuti a volte dal tempo del proprio respiro, a volte dal ritmo della partitura musicale, le persone sono condotte ad interrogare con onestà la relazione col suolo e l’intensa asimmetria che anima l’odissi.
Questo lavoro è adatto a danzatori e non di qualsiasi provenienza e formazione.
Può stimolare inaspettate connessioni ai praticanti di yoga.

Sabato 14 marzo, 11 aprile, 23 maggio, 13 giugno 2020
ore 10-13