Roberta Tirassa

Ho studiato ingegneria ambientale e sono una viaggiatrice poliglotta. L’ambiente e l’amore per la natura selvaggia sono la mia missione, il filo d’argento che collega lo scienziato con l’artista.
La montagna è stata il mio primo maestro: mi ha insegnato ad andare in gruppo e a fare affidamento sulle mie forze e la mia autonomia. A piedi, con gli sci o di corsa salgo vette da una vita e continuo ad andare in alto. 
Tra la passione per gli sport all’aperto, i viaggi e permanenze di studio e di lavoro all’estero nel 1996, per caso, mi sono avvicinata alla danza di matrice africana con Elsa Wolliaston. 
Sono stata scelta dalla danza, il mio secondo maestro. Da lì in poi le mie ricerche su danze tradizionali e contemporanee di matrice africana non si sono più fermate. 
Nel 2003 ho frequentato la “Formation professionnelle en danse africaine” al Centre Momboye di Parigi e successivamente mi sono formata, tra gli altri, con Vincent Harisdo, scoprendo le danze Yoruba del Benin. 
Proprio la curiosità nei confronti delle mitologie africane mi ha spinta nel 2008 a vivere a Salvador da Bahia per studiare le danze del Candomblè e seguire due corsi di dottorato in danza/arti sceniche presso l’Universidade Federal da Bahia – relazione tra “corpo e meticciato culturale” e “etnografie della danza”.
Fondamentale dal 2014 l’incontro con gli artisti associati della Akram Khan Company il cui lavoro è per me continua fonte di ispirazione per la scrittura contemporanea della danza, insieme a quello del coreografo Dejalmir Melo di Salvador de Bahia.
Dal 2006 ho portato in giro gli spettacoli della mia compagnia e lavorato in progetti sociali con la danza rivolti a ragazzi e bambini in Sud America, Europa, Africa e USA.
Dal 2011 la collaborazione coi musicisti Jazz Massimo Barbiero, Maurizio Brunod ed Enten Eller, mi ha incoraggiata ad esplorare nuove vie interagendo con la musica improvvisata. 
Le mie attuali ricerche sono inerenti alla danza in natura, al rituale, a miti ed archetipi e al meticciato culturale (F. Laplantine, A. Pinheiro e E. Domenici).
Dal 2008 vivo tra Ivrea e Salvador da Bahia, il mio luogo del cuore e dell’arte. Salvador mi ha insegnato tanto, mi ha fatta prima a pezzi per poi farmi fiorire come artista e donna ed aprirmi ad un sincretismo artistico, culturale e spirituale.
L’interesse per le culture straniere e le forme artistiche differenti, mi ha spinta nel 2012 ad aprire e dirigere ad Ivrea una residenza artistica, Glosolì, che è anche spazio per la creazione degli spettacoli della compagnia di danza e il luogo dove, nel tempo libero, dipingo e scrivo poesie.
Le acque del mare della Bahia e dei nostri fiumi e ghiacciai mi hanno sempre guidata; come quelle acque cerco e creo una danza contemporanea fluida, rituale, poetica e veritiera, fino ad incorporare gli elementi della natura.
Mi interessano i corpi e le anime e raccontarne le storie per mezzo del movimento.

www.robertatirassa.com

Foto: Flavio Raffaelli

 

Corsi e seminari di Roberta Tirassa