Danza Afro Contemporanea

L'insegnante

Roberta Tirassa
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Nella cosmologia africana l’essere umano viene considerato un canale energetico tra la terra ed il cielo; per questo si danza a piedi nudi e al ritmo delle percussioni, e il radicamento al suolo diventa di vitale importanza per un movimento pieno e denso.
La lezione inizierà con il riscaldamento corporeo e continuerà con passi in diagonale. La tecnica porrà enfasi sul radicamento al suolo, sulla flessibilità della colonna vertebrale, la mobilità del bacino, la forza del centro e l’apertura dello sterno, ma anche sulla scioltezza/leggerezza degli arti superiori ed espressività delle mani per interpretare la musica più melodiosa.
Nell’ultima parte fornirò frasi e coreografie dove saranno valorizzate l’espressione, la forza e l’autonomia individuali. Termineremo con rilassamento, stretching e visualizzazioni/meditazioni.
La metodologia di insegnamento esalta il respiro, le emozioni, la ricerca dell’autencità del danzatore e di un linguaggio poetico onesto, umano e possibilmente universale.

Giorni e orari

giovedì 19.30-21

Lezione prova con prenotazione obbligatoria

APPROFONDIMENTO

Il mio lavoro sulle danze di matrice africana è ibrido ed è ancorato nelle danze yoruba dell’animismo del Benin e del Togo – molto basse e connesse alla terra – fino ad arrivare a danze più aeree del Candomblè e del samba brasiliani.
Influenzano notevolmente la mia ricerca, la danza contemporanea -in particolare la Akram Khan Company e il coreografo brasiliano Dejalmir Melo – il floor work e l’improvvisazione. Nutro un profondo interesse per la ricerca nella composizione coreografica.
Essendo una viaggiatrice, un’ambientalista e un’atleta appassionata di sport outdoor e montagna, faccio di una danza rituale e della commistione tra natura e danza una caratteristica della mia poetica.
Per me il danzatore è come uno sciamano in scena. Per questo con la ripetizione di frasi di movimenti e il ritmo elevato della lezione, lavoro sulla resistenza fisica e sull’apertura dei corpi.
È un viaggio nel vissuto del mio universo personale ed artistico – dall’Africa, all’Europa, al Sud America, in un’investigazione continua che porteremo avanti insieme.

La musica è curata da Kassoum Djarrà.

Foto: Anouk Mulard | Flavio Raffaelli