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Carola Marucchi

Figlia di una pianista jazz, sono cresciuta con la musica, presenza che ha segnato fortemente la mia maturazione artistica. Lo strumento che però mi affascinava davvero era il corpo. Incuriosita dal movimento, fu piuttosto naturale il mio avvicinamento alla danza e casualmente fu fin da subito la danza e il folklore egiziano. A diciannove anni incontrai il Maestro Yousry Sharif che mi fece innamorare di questa danza grazie alla sua accattivante creatività. Decisi così di seguirlo a New York, approdando in una vecchia scuola di Broadway con il parquet consumato e il pianoforte. C’erano ragazze giapponesi, portoricane e africane e la grande mescolanza etnico-culturale accendeva ancor più la magia di questa esperienza. Tornare in Italia fu un disastro: nulla assomigliava a ciò che cercavo e questo mi portò a viaggiare ancora attraverso il mondo arabo, in una ricerca continua.

Nel 2009 il mio primo viaggio-studio in Egitto e a seguire numerosi spostamenti in tutto il nord Africa. Per diversi anni ho lavorato come ballerina per una compagnia di danza e folklore arabo di Parigi, presentando spettacoli in Marocco, Egitto, Angola e Dubai. Fu un’esperienza meravigliosa a cui devo non solo l’apprendimento del lavoro di gruppo, ma anche l’incontro con numerosi artisti egiziani. Solo dopo queste esperienze di scena cominciai ad insegnare, sotto la guida della Maestra Narjess Montasser, incomparabile riferimento didattico internazionale. Fu proprio Narjess ad insegnarmi a lavorare con la musica dal vivo e con l’improvvisazione, due aspetti fondamentali non solo della danza, ma della cultura egiziana.

 

Nell’ultimo anno la scelta di tornare in Egitto a studiare è stata decisiva. Un viaggio durato un mese e mezzo in cui ho convissuto e studiato con artisti locali, approcciando per la prima volta la Tannoura (versione scenica del giro sufi). Il mio entusiasmo per questa danza è alimentato dalla ricerca costante dell’estetica egiziana e della varietà espressiva, passando dal vigore alla sensualità, dalla malinconia alla gioia dirompente.

 

Per me la danza è l’espressione intima di una verità nascosta e per questo richiede grande coraggio.

www.carolamarucchi.jimdo.com – carolamarucchi.danzaorientale@gmail.com