//accordion

Domenico Ciano

Ho poche certezze in questo mondo. Il ritmo è una di queste.

Quando da piccolo mi portavano ad ascoltare dei musicisti dal vivo, per me il concerto cominciava prima dell’orario indicato sul biglietto. Iniziava quando il batterista faceva la sua prova del suono. I profondi colpi di grancassa mi facevano vibrare il torace ed i battiti del mio cuore acceleravano. Non potevo fare a meno di tenere il tempo con il piede o di muovere la testa su e giù in sincronia con ciò che sentivo. Qualcosa di magnetico mi attirava a quello strumento. Da allora nulla è cambiato: il suono dei tamburi mi rapisce, mi porta in un’altra dimensione che non lascia spazio a dubbi o paure. Rimane soltanto spazio per l’emozione ed il gioco.

Casualmente il mio primo strumento è stata la darbuka egiziana. Nel 1997 intraprendo il mio lungo cammino nel mondo delle percussioni mediorientali, sotto la guida del maestro Tarek Awad Alla. Soltanto anni dopo mi dedico agli studi di batteria e di percussioni brasiliane con differenti maestri, Italiani e stranieri.

Nel 2014, dopo aver assistito per la prima volta a spettacoli di percussione corporea e di tip-tap, rimango sbalordito dalle potenzialità musicali del corpo umano e decido così di avvicinarmi a queste discipline.

Frequento corsi e seminari in Italia, Svizzera e Germania, in particolare con gli artisti dello spettacolo Stomp.

Scopro così che un colpo dato dal mio piede sulla superficie del pavimento, una pacca sul mio petto ed uno schiocco delle mie dita possono essere suonati in sequenza per creare dei grooves molto affascinanti. Ogni nota è prodotta dalla/sulla mia pelle. Non ci sono strumenti, non ci sono intermediari. Arrivo a creare ritmo, musica, in maniera più diretta, più potente, quasi sacra. Mentre faccio tutto questo realizzo di potermi muovermi nello spazio, di poter giocare a mettere insieme suoni e passi di danza, di poter interagire con gli altri. E nel momento in cui mi allineo, mi sincronizzo con il “ritmo” del mio respiro e del battito del mio cuore, tutto diventa chiaro. Sto vivendo.