//accordion

Elena Barolo

Il movimento è sempre stato presente nella mia vita nelle forme più diverse. 

Da bambina ho vissuto in campagna. A contatto con la natura ho mosso i miei primi grezzi passi di danza saltando a piedi nudi sui prati, correndo a perdifiato nei boschi, arrampicandomi sugli alberi, osservando i raffinati movimenti degli insetti, manipolando fango e argilla.

Lo studio della tecnica è arrivato dopo, quando mi sono trasferita a Torino e ho iniziato a frequentare intensamente corsi di danza contemporanea, jazz, teatrodanza, teatro fisico.

Fortemente attratta dalla cultura nipponica quando incontrai la danza Butoh fu una folgorazione e per molti anni frequentai in Germania e in Francia le masterclass di grandi maestri giapponesi emigrati in Europa.

Nel 2002 mi sono laureata di Scienze dell’Educazione e per un anno ho vissuto a Londra.

La danza sensibile è arrivata sottilmente nel tempo attraverso diversi insegnanti che la praticavano e con i quali studiavo. Ero molto affascinata, intuivo la profondità del lavoro e così ho iniziato a frequentare i seminari in studio e in natura con Claude Coldy. Danzare all’aria aperta è stata l’avventura di danza più profonda che ho incontrato.

Senza nessuna esitazione mi sono iscritta alla formazione per insegnanti e nel 2014 ho conseguito la certificazione. Il lavoro di consapevolezza corporea unito a elementi di osteopatia e fisiologia con Marie e Jean Luis Dupuy, ha cambiato profondamente il modo di osservare, di sentire il mio corpo e di ascoltare il corpo dell’altro.

Parallelamente alla formazione continua mi sono dedicata alla trasmissione della danza per bambini e adulti in diversi contesti artistici, scolastici, educativi, sociali. Da molti anni collaboro con il progetto Mus-e per i laboratori di didattica dell’arte a scuola e conduco seminari di consapevolezza corporea con adulti in studio e in natura.