Yoga del Kashmir

Viśrānti, il riposo

17 Ottobre

10.30 - 13

Ci sono dei termini cari allo Śivaismo Kashmiro che aiutano a gettare lampi di luce su spazi del proprio paesaggio interiore poco frequentati. 

Uno di questi termini è viśrānti, il riposo, l’arresto.

Questo riposo non è da intendersi nel senso quotidiano di cui facciamo uso: “tregua, cessazione temporanea di un’attività, riposarsi da una fatica, sedersi, coricarsi”. Seppur sia molto bello e legittimo darsi a questo tipo di riposo, viśrānti si situa su un altro piano, poiché ci muoviamo in un contesto che non ama il funzionamento ordinario della mente. Il riposo di cui parliamo è un’occasione per lasciar apparire le cose in modo diverso da come siamo soliti intendere.

Nel funzionamento ordinario l’accento è sempre posto sulla dinamica: si inspira e si espira, si comincia e si finisce un’azione, si prende e si lascia. Ma se guardiamo alle cose attraverso uno sguardo che si spinge oltre l’ordinario e proviamo ad appoggiarci negli interstizi ecco che scopriamo lo spazio tra un respiro e l’altro, tra un gesto e quello successivo. Ecco che si presenta viśrānti nel senso caro allo Śivaismo Kaśmiro: il riposo inteso come essere assorbiti in qualcosa, essere immersi in qualcosa senza nessun movimento mentale o strani desideri, senza ostacoli. 

In questi seminari si lavorerà sul corpo attraverso attenzione, respiro, immaginazione e micromovimenti.

Si esplorerà il lasciar presa degli strati più grossolani per aprirsi ad un sentire più sottile in cui l’accento si sposta da ciò che consideriamo ovvio a ciò che si cela negli interstizi.

 

A chi si rivolge

È un lavoro adatto a chiunque ne senta il desiderio

 

Quando

sabato ore 10.30 – 13
17 ottobre 2026
6 marzo, 8 maggio 2027 

 

Quota

soci  € 35
nuovi soci € 40

 

Per iscriversi

Prenotazione via mail entro il martedì precedente il seminario con versamento della quota

 

A cura di

Dafne Carli

Leggi anche

Yoga del Kashmir