In questa pratica si propone un approccio di delicatezza, un ascolto di angoli nascosti o poco frequentati del proprio corpo.
È una via del non fare, del poco poco, del vuoto.
Si attraversano posture e movimenti come fossero territori sconosciuti, si frequentano lentezza, dinamismo e silenzio; si lascia accadere il respiro per scoprirne il suo spazio, all’interno e all’esterno del corpo. Si accoglie la bellezza, con le mani vuote.
Questa pratica è rivolta a tutti.
date:
18 ottobre
13 dicembre
28 febbraio
11 aprile
13 giugno
ore 9 – 11



